A due passi dalla capitale si nasconde uno dei paesaggi più ricchi di storia dei Paesi Bassi. È un luogo in cui le tracce della preistoria, la grandiosità regale e le foreste selvagge si fondono in modo sorprendente.
Il Parco Nazionale Utrechtse Heuvelrug costituisce la spina dorsale verde dei Paesi Bassi centrali. Dopo la Veluwe, è la più grande area boschiva del nostro Paese. Qui un attimo prima ti ritrovi a vagare tra le dune di sabbia ricoperte di vegetazione delle Soesterduinen e un attimo dopo sei davanti ai cancelli di un castello del XVII secolo.
Il segreto geologico dietro 150.000 anni di forze della natura

Più di 150.000 anni fa , enormi ghiacciai si sono spinti nel nostro paese. Con una forza gigantesca hanno spinto sabbia e pietre fino a formare la lunga cresta collinare che si trova ancora oggi, dal Gooimeer fino al ripido Grebbeberg. Le masse di ghiaccio erano così potenti che persino il fiume Reno ha dovuto cambiare corso.
Nel corso dei secoli, il clima ha continuato a modellare il paesaggio. Vento e pioggia hanno dato vita alla varietà che vedi oggi: dalle famose dune di sabbia delle Soesterduinen alle brughiere viola, alle tranquille paludi e alle fitte foreste. Un angolo di natura primordiale davvero impressionante, a un’ora dalla città.
Castelli secolari e opere difensive storiche immersi nella natura

Oltre a una natura mozzafiato, questa regione collinare custodisce una storia culturale secolare. Nel XVII e XVIII secolo, ricchi mercanti di Amsterdam e Utrecht fuggivano dal fetore estivo delle città. Fecero costruire sulle colline residenze di campagna regali, palazzi e giardini eleganti. Lungo la famosa Stichtse Lustwarande è nata così un’impressionante catena di tenute storiche, con perle famose come il Castello di Amerongen, Huis Doorn e Slot Zeist.
Ma nella foresta c’è ancora tanta storia da scoprire. Grazie alla sua posizione strategica, l’area ha svolto per secoli un ruolo militare di primo piano. Pensa alla Piramide di Austerlitz, costruita dalle truppe di Napoleone, e alle storiche linee difensive come la Grebbelinie. Cultura e natura qui si intrecciano in modo unico.
In giro per il bosco: dalla fauna selvatica rara ai percorsi escursionistici più belli

Oggi la natura selvaggia si sta riappropriando della zona a un ritmo vertiginoso. Tra le alte chiome degli alberi cacciano le timide martore, mentre nelle zone di silenzio da poco si aggirano di nuovo persino i lupi.
Il segreto più bello per una gita veloce di un giorno? Non ti serve la macchina. Basta scendere alla stazione di Driebergen-Zeist o Baarn e in trenta secondi ti ritrovi immerso tra gli alberi. Da lì, decine di sentieri si snodano tra la bruyère viola e i boschi dei castelli.