Sommario
- Anne Frank, Il diario di una ragazza
- Jessie Burton, Il miniaturista
- David Liss, The Coffee Trader
- Ian McEwan, Amsterdam
- John Green, Colpa delle stelle
- John Irving, Una vedova per un anno
- Donna Tartt, Il cardellino
- Deborah Moggach, Tulip Fever
- Cees Nooteboom, Rituals
- Dubravka Ugresic, Il ministero del dolore
Amsterdam significa qualcosa di diverso per ognuno. La città ha ricoperto molti ruoli diversi nel corso della storia: dal momento in cui fu riconosciuta per la prima volta nel 1275 con il nome di Amstelledamme, passando per il Secolo d’Oro fino ai giorni nostri – gli scrittori hanno sempre avuto qualcosa da dire su Amsterdam. Amsterdam vanta una forte tradizione letteraria e la popolarità della città come sfondo di libri famosi in tutto il mondo non è destinata a svanire tanto presto.
Anne Frank, Il diario di una ragazza

Il diario di una ragazza avrà per sempre un ruolo importante nella cultura letteraria di Amsterdam. È stato tradotto in 67 lingue e, dalla sua pubblicazione nel 1947, ne sono state vendute più di 30 milioni di copie. Questo diario coraggioso e impressionante è stato scritto da Anne Frank, la cui famiglia si nascose durante l’occupazione nazista dei Paesi Bassi. Questo diario ha toccato il cuore di tantissime persone per il contrasto scioccante tra l’innocenza dell’infanzia e la crudeltà dei nazisti.
Jessie Burton, Il miniaturista

Questo bestseller internazionale si ispira alla casa delle bambole di Petronella Oortman, che si può ammirare al Rijksmuseum. Siamo nel 1686 ad Amsterdam e la protagonista, Nella Oortman, ha appena compiuto 18 anni. Suo padre l’ha lasciata senza un soldo e lei è costretta a sposare un uomo molto più grande di lei per garantirsi una sicurezza economica. Suo marito non ricambia il suo affetto e lei trova conforto in uno dei suoi regali: una casa delle bambole. Le cose, però, sono molto più complicate di quanto sembrino a prima vista. Sicuramente uno dei migliori libri ambientati nella nostra città.
David Liss, The Coffee Trader

Sembra che il mondo non ne abbia mai abbastanza dell’Amsterdam del XVII secolo, perché anche David Liss ambienta il suo romanzo nella seconda metà di quel secolo – nel 1659. Il mercantilismo era al suo apice e gli olandesi avevano il monopolio del commercio in Europa. Chiamiamo questo periodo il Secolo d’Oro, ma era sporco come qualsiasi altra epoca, ed è proprio così che David Liss presenta il suo romanzo. È la storia di un uomo che fatica a trovare la sua strada nel mondo dei mercanti del Secolo d’Oro.
Ian McEwan, Amsterdam

Due amici si incontrano a Londra per piangere la loro ex amante comune, Molly. La conversazione sulla salute di Molly prima della sua morte spinge i due uomini a stringere un patto suicida, e se ti stai chiedendo che c’entra Amsterdam in questa storia… non te lo posso dire, perché ti rovinerei il libro! Ma seriamente, questo libro merita di essere letto se vuoi provare la sensazione che il tuo cervello sia stato capovolto.
John Green, Colpa delle stelle

Due adolescenti sfuggono alla solitudine del cancro e trovano conforto l’uno nella compagnia dell’altro. Leggono i libri preferiti l’uno dell’altro e uno di loro si sente frustrato dalla mancanza di una conclusione in uno di quei libri. Così partono per Amsterdam, per incontrare l’autore e, si spera, trovare la catarsi che cercano l’uno nell’altro. Attenzione: è straziante.
John Irving, Una vedova per un anno

Il romanzo inizia nel 1958 con la piccola Ruth Cole, di quattro anni, a cui la morte dei suoi fratelli in un incidente stradale viene costantemente ricordata dalle tante foto di loro appese ovunque in casa. I suoi genitori sono infelici e si tradiscono a vicenda. Sua madre piange ancora i suoi figli e finisce tra le braccia di un adolescente che assomiglia al figlio ucciso da suo marito (lo so, eh). Ben presto la madre di Ruth scompare. Ruth diventa adulta e va ad Amsterdam, dove assiste all’omicidio di una prostituta, e da lì in poi le cose prendono una brutta piega. È una follia, ma è fantastico.
Donna Tartt, Il cardellino

Theodore Decker ha solo 13 anni, e a questa tenera età è stato testimone di un attentato terroristico in cui è morta sua madre. Riesce a sopravvivere all’attentato e raccoglie dalle macerie un piccolo dipinto di un cardellino risalente al Secolo d’Oro olandese. Va a vivere con una famiglia ricca, e in questo ambiente sconosciuto la sua attenzione si concentra sempre più sul mondo dell’arte. Il dipinto del cardellino gli viene portato via e lui parte per Amsterdam per ritrovarlo. Questo romanzo inizia con una scena molto cupa e non diventa certo più leggero, quindi preparati a piangere a dirotto. Ma è uno dei migliori libri che abbia mai letto: tra l’altro, ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2014.
Deborah Moggach, Tulip Fever

Il Secolo d’oro olandese fa nuovamente da sfondo a Tulip Fever e il titolo non è una metafora. Gli abitanti di Amsterdam vanno pazzi per i tulipani: non ne hanno mai abbastanza di quel dolce profumo. Gli uomini sono davvero innamorati di questo fiore, proprio come tutti gli abitanti di Amsterdam, a quanto pare. Un uomo, però, è innamorato di sua moglie e loro hanno difficoltà ad avere figli. Poi sua moglie si innamora di un pittore e da quel momento in poi è tutto un susseguirsi di romanticismo, tradimenti e desiderio.
Cees Nooteboom, Rituals

I personaggi del romanzo di Nooteboom non potrebbero essere più diversi tra loro. Inni Wintrop non ha tempo per le regole. Vuole che la vita lo porti in viaggio e che il vento gli scompigli i capelli. Ma quando incontra due uomini che tengono molto alle regole e all’ordine, tutto cambia.
Dubravka Ugresic, Il ministero del dolore

Tanja Lucic fugge dalla Jugoslavia mentre il paese sta cadendo a pezzi e finisce per insegnare letteratura in un’università di Amsterdam. Molti dei suoi studenti sono fuggiti anche loro dalla Jugoslavia e lei li incoraggia a scrivere della loro cultura, della loro storia e delle loro esperienze uniche . Non tutti i suoi studenti, però, sono aperti a questa idea e le cose sfuggono di mano.