Dalle distese di erica viola della Veluwe e dai canali cittadini di Elburg alle acque cristalline dello Zandenplas: la Gheldria pullula di luoghi straordinari. Eppure nessun altro posto vanta una storia così ricca di sfaccettature come questa tenuta della Gheldria.
A un’ora e mezza di macchina da Amsterdam si trova il Castello di Ruurlo, una fortezza nascosta dietro le acque azzurre dei canali e un parco storico. Dietro le facciate si nascondono segreti secolari, un labirinto di siepi famoso in tutto il mondo, un passato bellico oscuro e capolavori surrealisti.
Un’origine nobiliare ricca di storie

La storia del castello inizia nel 1326, quando il castello viene menzionato per la prima volta ufficialmente come feudo del conte Reinoud I di Gheldria. A partire dal XV secolo, la tenuta passò nelle mani della nobile famiglia Van Heeckeren, che la mantenne in possesso per ben cinque secoli. Fu proprio questa famiglia a trasformare la torre difensiva medievale in un’elegante residenza di campagna.
Oltre a questa ricca storia, il castello è legato a leggende famose. Secondo una leggenda molto radicata, la “Dama Bianca”, lo spirito di un’antica signora del castello, continua a vagare nei corridoi secolari.
Il labirinto da Guinness dei primati

Vicino al castello si trova una delle attrazioni più famose del parco: un gigantesco labirinto di siepi. Il labirinto fu realizzato già nel 1890 secondo un progetto francese, con siepi di faggio alte quasi cinque metri e chilometri di sentieri.
Nel 1996 il labirinto si è persino guadagnato un posto nel Guinness dei primati come il più grande labirinto di siepi del mondo. Anche se quel record è stato poi battuto, il labirinto, con una superficie di 8700 metri quadrati, rimane un impressionante capolavoro paesaggistico.
Il cupo quartier generale delle SS nell’Achterhoek

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la storia della tenuta prese una piega cupa. L’occupante tedesco si impadronì del castello, dopodiché le SS vi allestirono un quartier generale regionale. Grazie alla posizione riparata tra i boschi della Gheldria, il castello fungeva da base operativa ideale per le forze di occupazione.
Nelle sale dove per secoli la nobiltà aveva cenato, risuonarono improvvisamente severi ordini militari. Questa pagina nera ha lasciato una ferita profonda nella storia locale, finché gli Alleati non liberarono l’Achterhoek nella primavera del 1945 e la tranquillità tornò sul posto.

Dopo decenni di abbandono, il monumento ha vissuto una rinascita spettacolare quando l’imprenditore Hans Melchers ha acquistato il castello e lo ha fatto restaurare a fondo. Ha trasformato l’antico castello nella seconda sede del Museo MORE, il più grande museo dedicato al realismo moderno olandese.
Oggi, le sale secolari fanno da cornice alla più grande collezione pubblica di dipinti di Carel Willink. La combinazione tra l’architettura medievale e la sua arte onirica e misteriosa rende questa tenuta una delle destinazioni culturali più uniche del paese.