Attraversi il monumentale ponte levatoio e ti ritrovi subito in una fiaba mozzafiato. Il castello di De Haar è di gran lunga il più grande e lussuoso dei Paesi Bassi. Mentre il famoso Muiderslot è una fortezza medievale compatta, questo monumento di Utrecht ospita ben 200 stanze e un parco di 55 ettari.Grazie alla fortuna dei Rothschild, qui troverai un lusso stravagante del XIX secolo che all’epoca nemmeno il palazzo reale riusciva a eguagliare.
I milioni dei Rothschild: la salvezza del castello più grande dei Paesi Bassi

Quando il barone Étienne van Zuylen van Nyevelt nel 1887 sposò la baronessa francese Hélène de Rothschild, il destino di quella rovina di Utrecht cambiò in un colpo solo. Grazie alla sua favolosa fortuna da banchiera, il barone ottenne i mezzi per ricostruire in modo grandioso il suo castello ancestrale, ormai gravemente fatiscente.
Incaricò il maestro architetto Pierre Cuypers, lo stesso che progettò anche il Rijksmuseum, con l’istruzione di seguire i contorni medievali originali. Cuypers progettò una favola neogotica che fungeva da monumentale museo di famiglia, interamente finanziata dalla ricchissima dinastia di banchieri francesi.
Perché un intero villaggio di Utrecht dovette essere demolito

La megalomania del barone, infatti, non si fermava alle mura del castello. Per fare spazio al gigantesco parco di 55 ettari e al grande Kruisvijver, l’antico villaggio di Haarzuilens dovette essere sgomberato. Poiché le vecchie casette rovinavano la vista dal suo nuovo palazzo neogotico, il barone fece semplicemente ricostruire l’intero villaggio un chilometro più in là. Solo la chiesa medievale del villaggio poté rimanere al suo posto e ancora oggi ricorda gli abitanti di un tempo.
Più lussuoso del palazzo reale

Ciò che rendeva il Castello di Haar davvero unico era il comfort senza precedenti. Il barone e la baronessa volevano stupire i loro ospiti internazionali e fecero installare delle novità che all’epoca erano assolutamente impensabili nei Paesi Bassi. Il castello disponeva di riscaldamento centralizzato tramite un innovativo sistema a vapore a bassa pressione, elettricità prodotta da un generatore proprio, acqua corrente e un ascensore per persone.
All’epoca nemmeno la regina aveva tutto quel lusso nel suo palazzo. Questo ha gettato le basi per una tradizione leggendaria: per decenni il castello ha aperto le porte all’élite mondiale esclusivamente nel mese di settembre. Nella cucina ultramoderna, dotata di una stufa a carbone lunga ben sei metri, nel corso degli anni sia la nobiltà europea che personaggi famosi come Coco Chanel e Roger Moore sono stati viziati con prelibatezze culinarie.