Tutto iniziò in un giorno di maggio del 1887, proprio il giorno del matrimonio del ventunenne Albert Heijn. Rilevò il minuscolo negozio di alimentari di suo padre a Oostzaan – un negozietto di ben dodici metri quadrati. Chi all’epoca riceveva dal bancone un sacchettino di caffè o una libbra di zucchero, non poteva certo immaginare che proprio lì fosse stato piantato il seme della catena di supermercati più potente dei Paesi Bassi.
Da una lavanderia a Oostzaan a un proprio stabilimento

Nei primi anni Albert Heijn faceva praticamente tutto da solo. Per distinguersi dagli altri droghieri, nel 1895 iniziò a tostare il proprio caffè in un posto davvero insolito: la lavanderia del suo negozietto. Si rivelò un colpo da maestro. Ben presto seguirono biscotti, dolciumi e pasticceria di produzione propria.
Quando la domanda continuò a crescere, la produzione si trasferì a Zaandam, dove nel 1913 aprì i battenti un vero e proprio stabilimento. Con un assortimento enorme per quei tempi, composto da oltre 300 articoli, Heijn gettò le basi per il concetto di «marchio proprio».
Il giorno in cui fece la sua comparsa il cestino della spesa

Per decenni, i clienti olandesi facevano la fila davanti al bancone di legno, dove il negoziante pesava e consegnava tutti i prodotti a mano. Nel 1952 Albert Heijn cambiò bruscamente le cose con l’apertura del primissimo negozio self-service a Schiedam. Per la prima volta, i clienti prendevano in mano un cestino per scegliere la spesa dagli scaffali.
La formula ebbe subito successo. Solo tre anni dopo, nel 1955, aprì a Rotterdam il primissimo vero supermercato di 340 metri quadrati, con tanto di reparto ortofrutta e macelleria. L’azienda continuò a innovarsi e nel 1977 introdusse addirittura in Europa il codice a barre e la cassa con scanner. Questo cambiò per sempre il modo in cui facciamo la spesa ogni giorno.
Il minuscolo negozio che è diventato un impero digitale

Se vuoi vedere da quanto in piccolo è partito tutto, allo Zaanse Schans puoi entrare in una replica esatta del negozio originale del 1887. Il contrasto con l’impero di oggi non potrebbe essere più grande. Quello che un tempo è iniziato in dodici metri quadrati, oggi è diventato una rete di oltre 1.250 negozi.
Oggi lo spazio fisico del negozio è strettamente legato alla tecnologia digitale. Con il lancio dell’app “Appie” nel 2009, l’introduzione della consegna a domicilio online e l’ampia diffusione delle casse self-service, la catena ha conquistato una quota di mercato di quasi il 38%. Così, il droghiere di paese di Oostzaan è diventato una parte indispensabile della nostra vita quotidiana.