Chi attraversa la Veluwe si aspetta fitte foreste e brughiere viola. Il Kootwijkerzand rompe immediatamente questo schema. È una pianura sabbiosa arida di 700 ettari che ricorda un vasto deserto.
Nel mezzo di questo vuoto sereno, emerge improvvisamente un colosso monolitico di cemento armato: l’Edificio A. Questa ex stazione di trasmissione crea un contrasto industriale e surreale con la natura selvaggia che la circonda.
La cattedrale di cemento della Veluwe

Negli anni ’20 Julius Luthmann progettò questo audace monumento in stile art déco. L’edificio principale, meglio conosciuto come Edificio A, è il primissimo edificio in cemento armato dei Paesi Bassi. Il mix brutale di espressionismo spigoloso e raffinato art déco conferisce al complesso la sua silhouette iconica.
La scelta del cemento armato massiccio non era una tendenza estetica all’epoca. Durante la trasmissione, le gigantesche apparecchiature generavano temperature così estreme che il rischio di incendio era enorme. Il cemento grezzo offriva la massima sicurezza antincendio in questo ambiente arido.
La stazione di trasmissione isolata e il villaggio nascosto

La storia di Radio Kootwijk è iniziata con un obiettivo ambizioso: stabilire un collegamento diretto e senza fili con l’Indonesia, a oltre 11.000 chilometri di distanza. Nel 1929 è stato inaugurato il servizio di radiotelefonia, che ha permesso per la prima volta ai olandesi di telefonare oltreoceano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la stazione ha assunto un ruolo strategico quando gli occupanti tedeschi hanno preso il potere e hanno dirottato i potenti trasmettitori per comunicare con i loro sottomarini.

Poiché il complesso doveva funzionare in totale isolamento per evitare interferenze radio, attorno ad esso sorse un villaggio di Radio Kootwijk completamente autosufficiente. Questo complesso unico comprendeva venti edifici storici nel bel mezzo della natura selvaggia. Oltre all’edificio principale, c’erano una torre dell’acqua, delle officine e un hotel speciale per i funzionari non sposati. Questa atmosfera misteriosa e desolata rende oggi il complesso uno scenario molto amato per le serie di fantascienza e i thriller hollywoodiani.
Il deserto della Veluwe e il Kootwijkerzand

Il silenzio e l’enorme vuoto intorno al complesso erano un tempo necessari per evitare interferenze radio. Oggi quell’isolamento ha dato vita a una riserva naturale selvaggia e rigorosamente protetta. Il circostante Kootwijkerzand, con una superficie di 700 ettari, è la più grande distesa di sabbia mobile attiva della Veluwe. Questo paesaggio selvaggio è fatto di dune sabbiose ondulate e brughiere dove cervi nobili e cinghiali hanno campo libero.
Se vuoi vivere in prima persona il contrasto tra l’architettura brutale e la natura selvaggia, puoi scegliere uno dei percorsi escursionistici segnalati di Radio Kootwijk, come la Heidewandeling rossa di 12,5 chilometri. Durante l’ , attraverserai storici viali di faggi e un autentico ovile, mentre il monumentale colosso di cemento continua a spuntare all’orizzonte come un faro.

Gli orari di apertura variano a seconda degli eventi, anche se durante le vacanze scolastiche l’edificio è spesso aperto dalle 11:00 alle 15:00. È obbligatorio prenotare il biglietto online in anticipo tramite Staatsbosbeheer.
- Ingresso: Adulti € 6,50 | Bambini (7-12) € 3,50 | Bambini fino a 6 anni gratis.
- Parcheggio: 7,50 € a macchina.
- Come arrivare: Esattamente un’ora di macchina da Amsterdam. Il parcheggio confina direttamente con la duna di sabbia.