Per quattordici anni il primo posto nella classifica Quote 500 è sembrato scolpito nella pietra per la famiglia Heineken. Con un impressionante impero della birra da 13 miliardi di euro, Charlene de Carvalho-Heineken era intoccabile. Fino ad ora.
Partendo dal nulla, Jean-Louis van der Velde rivendica il trono. L’imprenditore 62enne ha accumulato in silenzio un patrimonio di ben 26 miliardi di euro grazie alla società di criptovalute Tether e alla piattaforma di scambio Bitfinex. Con questo, possiede in un colpo solo esattamente il doppio della più famosa erede del settore della birra dei Paesi Bassi.
Quattordici anni al vertice con Heineken

L’egemonia di Charlene de Carvalho-Heineken è iniziata nel 2002. Dopo la morte di suo padre Freddy, ha ereditato un pacchetto azionario del valore di 3,7 miliardi di euro nel gruppo birrario. Mentre suo padre cercava i riflettori, Charlene ha scelto la tranquillità di Londra. Eppure, il suo impero della birra è cresciuto costantemente fino a raggiungere la cifra colossale di 13 miliardi di euro, grazie alla quale dal 2012 è rimasta ininterrottamente la persona più ricca dei Paesi Bassi.
La sua posizione di vertice sembrava una certezza eterna nella Quote 500. Nessuno sembrava poter mai avvicinarsi all’iconica dinastia dei birrai. Finché un olandese praticamente sconosciuto non è spuntato dall’Asia con una fortuna digitale che ha spodestato la regina della birra dal suo trono in un colpo solo.
Nuova numero uno con una fortuna nelle criptovalute

Quel vincitore sconosciuto è il 62enne Jean-Louis van der Velde, nato ad Arnhem con il nome di Ludovicus Jan. Già negli anni Ottanta si è trasferito a Taiwan per studiare e in Asia ha costruito un gigantesco impero tecnologico. In qualità di cofondatore e forza trainante della società di criptovalute Tether e dell’exchange Bitfinex, è all’origine della più grande stablecoin al mondo, che genera profitti miliardari grazie agli interessi sui beni in garanzia.
Quote lo seguiva già da anni, ma lo teneva fuori dalla classifica perché non era chiaro se avesse ancora un passaporto olandese. Ora che la sua nazionalità è definitivamente accertata, con un patrimonio stimato di 26 miliardi di euro si lancia dritto in testa alla classifica. È esattamente il doppio della fortuna degli Heineken: un punto di svolta storico in cui il mondo delle criptovalute relega decisamente il tradizionale patrimonio familiare al secondo posto.