Lo conosciamo tutti dai festival e dai club più famosi: Armin van Buuren è una delle figure di spicco della scena musicale elettronica e si è fatto un nome ben oltre quei confini. Ora abbiamo l’onore di vedere un lato completamente nuovo di lui sul palco – non dietro la consolle, ma dietro uno strumento classico: il pianoforte, che ormai padroneggia in modo altrettanto impressionante. Dopo l’uscita del suo album di debutto Piano il 7 novembre 2025, porta ora il suo nuovo sound sul palco durante un concerto unico sul tetto del Depot Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam.
I biglietti sono andati esauriti in due giorni!
Armin van Buuren: dai ritmi potenti ai suoni delicati
“Dovevo fare qualcosa di diverso”. Solo pochi mesi fa Armin van Buuren ha pubblicato un album completamente diverso, dimostrando di essere un musicista davvero versatile. Ha sorpreso molti dimostrando che le sue abilità vanno oltre la consolle e si estendono al pianoforte. L’artista olandese ha affrontato il pianoforte in modo non tradizionale. Invece di concentrarsi sulla lettura degli spartiti o sulla padronanza di brani classici, ha usato lo strumento per sviluppare le sue idee musicali. Fin dall’inizio, il pianoforte è diventato uno strumento per comporre, piuttosto che solo per esercitarsi.
Col passare del tempo, le sue lezioni si sono trasformate in sessioni di composizione, durante le quali condivideva con il suo insegnante le proprie idee sugli accordi invece di seguire una rigida routine di esercizi. Insieme hanno sviluppato queste idee in brani originali.
La fine di un’era elettronica?

Questo processo creativo si è trasformato in un progetto più ampio, sostenuto dal suo insegnante e ispirato da Concert Lab, che alla fine ha portato a un album classico più ampio che va oltre il pianoforte solista, includendo tra l’altro un’intera orchestra. In soli 7 giorni ha registrato 15 brani con un’orchestra in una location unica e insonorizzata –ognuno in una sola ripresa, il che ha reso il processo molto impegnativo e intenso. Nonostante la pressione, lo descrive come una delle esperienze più speciali e gratificanti della sua vita.
Il progetto lo ha anche costretto a uscire dalla sua zona di comfort, dato che ha iniziato a suonare il pianoforte solo 7 anni fa. Allo stesso tempo, sottolinea che non sta dicendo addio alla musica elettronica, ma sta piuttosto ampliando la sua arte esplorando nuove direzioni creative e mescolando stili.
Uno dei migliori DJ al mondo nel campo della musica elettronica dal vivo… in concerto

Invece di stare dietro la consolle a mettere dischi e girare manopole per far ballare il pubblico, Armin van Buuren invita ora il suo pubblico a un’esperienza completamente diversa:più intima, più contemplativa e incentrata sull’ascolto. Accompagnato da un’orchestra completa, sperimenta con melodie classiche e inaspettate invece che con ritmi pulsanti e ripetitivi, aprendo così una nuova dimensione musicale.
Una cosa però rimane immutata: la sua intenzione di toccare le persone, creare un legame emotivo e regalare momenti da brividi. Per lui è tutta una questione di sperimentazione artistica:sfidare se stesso, esplorare nuovi territori e dimostrare che vita e libertà significano non aver paura di correre rischi. Ma soprattutto, ciò che conta è farlo con passione e con il cuore.
I biglietti per l’attesissimo concerto di pianoforte di Armin van Buuren sono già esauriti, dopo soli due giorni!