Il 21 dicembre 1978, dopo anni di progetti, la stazione di Amsterdam Zuid ha finalmente aperto i battenti. La stazione non era altro che una semplice fermata nella mediana dell’A10. Un unico trenino pendolare faceva la spola isolata verso Schiphol, senza alcun collegamento con il resto della rete ferroviaria.
Quasi mezzo secolo dopo, quella fermata battuta dal vento è completamente irriconoscibile. Il nodo ferroviario è diventato la stazione in più rapida crescita del Paese e si prepara ad accogliere 200.000 passeggeri al giorno. Domenica prossima, 1° novembre, ci sarà la più grande pietra miliare finora con l’inaugurazione del nuovissimo Brittenpassage.
Il progetto ferroviario dimenticato di Berlage

I progetti per una stazione a sud erano già sul tavolo da decenni. Già nel 1915 l’architetto Hendrik Petrus Berlage disegnò una Zuiderstation sulla Minervalaan nel suo famoso piano di espansione per Amsterdam. Il terrapieno ferroviario necessario fu effettivamente costruito negli anni Trenta, ma poi rimase vuoto per decenni come un terrapieno dimenticato. Solo quando Schiphol ha iniziato a crescere rapidamente, il progetto ha ripreso slancio.
Quando nel 1978 i primi passeggeri salirono finalmente a bordo, non si parlava ancora di una rete ferroviaria completa. La linea era gestita in modo del tutto isolato: un unico treno del tipo «Plan V» faceva la spola in sei minuti tra i prati e l’aeroporto. Mentre le auto sfrecciavano sulla A10 appena inaugurata, sul binario solitario c’era solo un treno di riserva pronto per le emergenze.
I grattacieli che hanno cambiato tutto

Intorno alla tranquilla fermata, a partire dagli anni Ottanta, sono sorti altissimi colossi di vetro adibiti a uffici. Con l’arrivo del World Trade Center nel 1985, la modesta fermata ferroviaria è diventata ufficialmente Amsterdam Zuid WTC. Il ciglio della strada battuto dal vento si è trasformato in un batter d’occhio nel principale quartiere finanziario del Paese.
Quando nel 2018 è stata inaugurata la linea Nord/Sud, i flussi di passeggeri sono letteralmente esplosi. Già nel 2026 il nodo gestiva ogni giorno centomila passeggeri tra metro, tram e treno. Il passaggio, vecchio di decenni, durante l’ora di punta mattutina si trasformava in un soffocante collo di bottiglia che semplicemente non riusciva più a gestire l’enorme massa di persone.
Addio alla vecchia sala d’attesa

Il 1° novembre 2026 il megaprogetto Zuidasdok raggiungerà una tappa fondamentale: la stazione di Amsterdam Zuid inaugurerà ufficialmente il nuovissimo Brittenpassage. Il luminoso sottopassaggio, largo quindici metri, vicino alla Parnassusweg, conduce i viaggiatori direttamente alle banchine del treno e della metropolitana e ospita negozi e un parcheggio coperto per duemila biciclette.
A partire dalla stessa data, il familiare Minervapassage chiuderà dopo quasi cinquant’anni per una ristrutturazione completa che durerà tre anni. Con questo cambiamento, la stazione compie il passo necessario per crescere e raggiungere i 200.000 passeggeri al giorno previsti per il 2030.