Nel marzo 1969, subito dopo il loro matrimonio, John Lennon e Yoko Ono non salirono su un aereo diretto verso un’isola tropicale, ma si registrarono all’Hilton Amsterdam sulla Apollolaan. Decisero di trasformare la loro luna di miele, seguita in tutto il mondo, in una grande azione di pace contro la guerra del Vietnam.
Per sette giorni hanno aperto la loro suite alla stampa internazionale, che era alla ricerca di uno scandalo piccante. Quello che i giornalisti hanno trovato invece ha trasformato per sempre una stanza d’albergo in un patrimonio culturale famoso in tutto il mondo.
Un’azione di pace che nessuno si aspettava

Quando John Lennon e Yoko Ono aprirono la loro suite nella primavera del 1969, la stampa internazionale si aspettava uno spettacolo sensazionalistico. Invece di un polverone, i giornalisti trovarono la coppia molto timida a letto. Avvolti in pigiami bianchi, parlavano di pace nel mondo sotto cartelli con le scritte “Hair Peace” e “Bed Peace”.
Per sette giorni la stampa ha fatto la spola sull’Apollolaan. Tra i fotografi si è intrufolato persino Govert de Roos, che aveva appena 15 anni. Molti critici hanno deriso l’iniziativa, ma secondo Lennon era proprio quello lo scopo: secondo lui, l’umorismo era l’arma più potente.
L’enigma della suite numero di Amsterdam

Chi si addentra nella storia dell’iconica John & Yoko Suite, si imbatte presto in un enigma sorprendente. Negli archivi storici e nelle vecchie foto dei giornali del 1969, infatti, sulla chiave compare un numero completamente diverso dal famoso 702. All’epoca, la coppia soggiornava nella camera 902.
Quel mistero è facile da spiegare. Durante una profonda ristrutturazione dell’Hilton negli anni Novanta, la disposizione dei piani e la numerazione sono cambiate. Lo spazio fisico sull’Apollolaan è rimasto esattamente nello stesso posto, ma sulla porta è stato apposto il numero 702. Così la stanza è rimasta intatta fino alla chiusura attuale.
Conservata per la riapertura nel 2027

L’Hilton Amsterdam sta attualmente subendo un’importante ristrutturazione in vista della riapertura nel 2027. Tuttavia, c’è uno spazio specifico che non cambierà affatto. La suite di 50 metri quadrati rimarrà completamente intatta come patrimonio storico, compresi i ricordi originali della famosa azione di pace.
Chi vuole pernottare lì dopo la riapertura dovrà mettere mano al portafoglio. Già prima della chiusura, le tariffe oscillavano tra i 1.600 € e oltre 2.100 € a notte, a seconda della stagione. Così, anche in futuro, questa camera iconica rimarrà la suite più esclusiva dell’hotel.