Un tempo i viaggiatori temevano il «Locus Paludosus»: la pericolosa palude primordiale che oggi conosciamo come Parco Nazionale De Groote Peel. Dove un tempo un prezioso tesoro romano scomparve nella torba paludosa, ora regnano rari uccelli palustri e gru. Scopri l’incantevole tranquillità al confine tra Brabante e Limburgo.
Un tesoro sepolto nella torbiera

Più di 10.000 anni fa qui si formò una insidiosa palude di torba alta diversi metri. Non a caso i Romani chiamavano questa landa selvaggia «Locus paludosus»: un labirinto pericoloso e nebbioso di torbiere paludose in cui i viaggiatori distratti potevano sparire da un momento all’altro.
Eppure l’uomo vi ha lasciato le sue tracce. Nel 1910 , un raccoglitore di torba del posto fece una scoperta spettacolare nelle profondità della torbiera buia: un antico elmo da parata romano in argento dorato. Per secoli la torba estratta è stata «l’oro nero» della regione, ma ancora oggi si percepisce la sua storia stratificata.
Rifugio per rari uccelli palustri

Le zone paludose di torbiera alta e le tranquille torbiere costituiscono oggi una zona umida riconosciuta a livello internazionale. La palude è una delle più importanti aree di nidificazione e di sosta del nostro paese per gli uccelli palustri schivi, tra cui il tarabuso, il misterioso tuffetto e il pettazzurro.
Il vero spettacolo si svolge durante la migrazione autunnale. Migliaia di gru si fermano qui per ricaricare le energie durante il loro lungo viaggio verso sud. Insieme a rare piante carnivore come la Drosera rotundifolia, questa flora e fauna uniche rendono la zona una natura selvaggia mozzafiato.
In giro per la palude primordiale

Se vuoi vivere in prima persona il silenzio di questa palude millenaria, indossa le scarpe da trekking al Buitencentrum De Pelen. Percorsi tortuosi ti condurranno nel cuore della zona paludosa, dove passerelle di legno esentieri galleggianti ti permetteranno di tenere i piedi all’asciutto sul terreno palustre sommerso.
Poiché De Groote Peel è un’area protetta, alcune parti vengono temporaneamente chiuse durante la stagione riproduttiva e la migrazione delle gru. Questo rende una passeggiata autunnale tra i campi dorati e le torbiere avvolte dalla nebbia ancora più esclusiva.